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Riciclaggio inerti da demolizione: trasformare le macerie in materiale riutilizzabile in cantiere

Le macerie da demolizione e ristrutturazione non sono solo un costo da gestire: sono materiale che, frantumato e calibrato correttamente, può tornare utile nello stesso cantiere che lo ha prodotto. Il riciclo degli inerti in loco riduce i volumi da conferire, abbatte i costi di approvvigionamento di materiale vergine e migliora l'autonomia operativa del cantiere, nel rispetto della normativa vigente.

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Cosa significa riciclare gli inerti in cantiere

Smaltire e riciclare non sono la stessa cosa. Smaltire significa conferire il materiale a un impianto autorizzato, pagando trasporto e tariffa di smaltimento.

Riciclare significa lavorare il materiale in loco, ridurlo in granulato calibrato e reimpiegarlo direttamente nel cantiere che lo ha prodotto, dove le condizioni normative e operative lo consentono.

La frantumazione degli inerti è il passaggio tecnico che rende possibile il riciclo: senza riduzione volumetrica e calibrazione della granulometria, il materiale da demolizione resta un rifiuto ingombrante.

Con un frantumatore a mascelle, diventa un aggregato utilizzabile.

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Come funziona il processo di frantumazione e riciclo

  • Frantumazione e riduzione volumetrica

    Il materiale da demolizione (calcestruzzo, laterizi, pietra naturale, ceramica) viene introdotto nel frantoio a mascelle, che lo riduce in pezze di dimensioni gestibili. Questo passaggio riduce il volume del materiale in modo significativo, rendendo più efficiente sia lo stoccaggio temporaneo in cantiere sia l'eventuale trasporto residuo verso impianti di recupero.

  • Calibrazione della granulometria

    La regolazione della feritoia del frantoio determina la granulometria del materiale in uscita. Granulometrie fini (6-10 mm) sono adatte a livellamenti e sottofondi; granulometrie medie (12-16 mm) per riempimenti; granulometrie più grosse per drenaggi e stabilizzazioni. La scelta della granulometria giusta dipende dall'utilizzo finale previsto e dalle specifiche tecniche del progetto.

  • Reimpiego del materiale dove consentito

    Il materiale frantumato e calibrato può, in determinate condizioni e nel rispetto della normativa vigente, essere reimpiegato direttamente in cantiere come sottofondo, riempimento di scavi o stabilizzazione. Le condizioni per il reimpiego (inclusa l'eventuale cessazione della qualifica di rifiuto) dipendono dal tipo di materiale, dal codice EER/CER e dalle autorizzazioni applicabili. Per una valutazione concreta, rivolgiti al tuo consulente ambientale.

Cosa si può riciclare

I frantumatori Crunchy lavorano i materiali minerali rigidi e fragili che costituiscono la quota più rilevante dei rifiuti da costruzione e demolizione. Laterizi, calcestruzzo, ceramica, pietra naturale e vetro sono tutti lavorabili, con variazioni di resa in base alla durezza del materiale e alla granulometria richiesta.

Per i materiali lapidei duri (marmo, granito, basalto, porfido, quarzite) il modello di riferimento è Crunchy Compact Stone, progettato specificamente per reggere durezza e abrasività di questi materiali.

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  • Crunchy compact

    • 150kg
    • 220V
    • Setaccio integrato

    Cantieri piccoli-medi

    Per ristrutturazioni in appartamento, demolizioni di tramezzi e cantieri dove la mobilità è prioritaria. Pesa circa 150 kg, funziona con alimentazione 220V e produce granulometria controllata grazie al setaccio vibrante integrato: la configurazione corretta quando serve un aggregato calibrato per reimpiego immediato.

  • Crunchy compact stone

    • 150kg
    • 220V
    • Setaccio integrato
    • Materiali duri

    Grandi volumi

    Per demolizioni strutturali e piazzali di trattamento inerti dove il riciclo avviene su scala produttiva. Caricato da escavatore, produce 6-7 m³/ora e si integra con nastro trasportatore per un flusso continuo di materiale frantumato verso l'area di stoccaggio o reimpiego.

  • Crunchcy plus

    • 800kg
    • Trifase
    • Setaccio opzionale
    • Materiali duri

    Materiali lapidei duri

    Quando il materiale da riciclare include pietre dure, scarti di lavorazione lapidea o rivestimenti in marmo e granito, Crunchy Compact Stone è la macchina corretta: stessa compattezza del Compact standard, componenti dimensionati per durezza e abrasività della filiera lapidea.

Normativa sul recupero inerti

Il recupero degli inerti da demolizione è disciplinato dal D.Lgs. 152/2006 e dalla normativa tecnica sui criteri End of Waste per gli aggregati riciclati. Le condizioni per il reimpiego del materiale frantumato, la sua eventuale cessazione della qualifica di rifiuto e gli obblighi di tracciabilità dipendono dal contesto operativo, dal codice EER/CER e dalle autorizzazioni applicabili.

Per un approfondimento sul quadro normativo di riferimento, consulta la sezione guide.

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